“Io so che ho visto e dico quello che ho visto”. Questa è la chiave del racconto dell’eccidio di Pian d’Albero, ricostruito rigorosamente sulla base del ricordo di Giuseppina Cavicchi, allora bambina di undici anni. Quello che vide in quella terribile giornata e quello di cui venne a conoscenza più tardi, soprattutto nei giorni immediatamente successivi, dalla mamma dalla quale era rimasta separata. (da Maria Venturi, “Come rivivere il passato”) “Quando mi sveglio la notte mi trovo in Pian d’Albero. Eppure allora ’un ho mai avuto paura”. Sembra un attacco da narrazione letteraria classica ed è invece l’inizio e la…
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