L’ombra blu

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L’ombra è una cosa alla quale noi adulti non facciamo molto caso. Ma la bambina protagonista di questo silent book, entrata a scuola, si accorge all’improvviso di avere un’ombra blu della quale non riesce a liberarsi. È un’ombra apparentemente malevola e dispettosa, che si diverte a complicarle la vita confondendo le lettere durante i turni di lettura. Ma soprattutto è un’ombra che solo lei riesce a vedere. I compagni ridono, lei si sente incompresa, emarginata. Quest’ombra molesta è la dislessia. Ma la dislessia non è solo difficoltà, è una forma di diversità, e come ogni diversità porta con sé anche i suoi doni. Una prospettiva divergente, un modo alternativo di elaborare le informazioni che ci vengono dal mondo… bisogna solo riconoscerla, accettarla, accoglierla… 

È lo sguardo di un adulto, nel finale, a rendere possibile la trasformazione: l’ombra, finalmente riconosciuta, si muta in una sfera di calda luce gialla che si espande fino ad avvolgere la protagonista e la madre…

Con questo toccante silent book l’autrice, essa stessa dislessica, offre un valido supporto per parlare di disturbi dell’apprendimento a un figlio o all’interno di una classe: valido in parte proprio per l’assenza di testo, che lo rende adattabile a molteplici narrazioni e soggettività; ricordandoci, in conclusione, che compito dell’adulto è “guardare la realtà da più prospettive, per poter vedere la propria luce interiore ma anche aiutare chi ci sta accanto a vedere la propria”.

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