La continuità territoriale per la Sardegna. L’impegno degli emigrati sardi sulla questione trasporti

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Già dai primissimi gruppi spontanei che hanno portato alla nascita dei primi circoli dei sardi, il problema dei collegamenti da e per l’isola era un punto centrale. Ad oggi la questione della continuità territoriale è ancora irrisolta, con danni per il turismo, principale fonte di sviluppo economico della Sardegna, e disagi per gli emigrati sardi e i loro figli e nipoti, che vorrebbero mantenere un legame con la terra di origine, e chiedono condizioni adeguate di bigliettazione marittima. 

La continuità territoriale si inserisce nel quadro più generale di garanzia dell’uguaglianza sostanziale dei cittadini, promosso in sede europea. Inoltre l’articolo 16 della costituzione garantisce il “diritto alla mobilità” per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica; parlare di continuità territoriale è dunque parlare di un diritto, per il quale gli emigrati della FASI combattono da decenni. 

Questa pubblicazione riporta gli interventi al convegno “Continuità territoriale per la Sardegna. L’impegno degli emigrati sardi in Italia” organizzato dalla FASI nel febbraio 2020 a Saronno. Inoltre il volume si avvale di una importante ricostruzione delle battaglie sulla continuità nei trasporti che gli emigrati sardi hanno combattuto dagli anni sessanta ad oggi. 

Completano l’opera una riflessione sulle prospettive dopo la drammatica vicenda della pandemia Covid-19 e un contributo scientifico della facoltà di Ingegneria dell’università di Cagliari.

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