Descrizione
Due, sempre due. Due sono i partigiani di Fiesole, amici fino dall’infanzia. Due sono le storie che li vedono protagonisti. Due sono i libri in cui Maria Venturi ha raccolto la loro memoria: Quattro colpi in canna. Agostino, il ragazzo di Fiesole che diventò partigiano e Il miracolo di Pancino. Il graphic novel ha consentito di realizzare una perfetta fusione e il due è diventato uno, pur senza nulla togliere all’individualità dei protagonisti. Così seguiamo le vicende di due bambini, Agostino e Rigoletto, divenuti presto uomini per la scelta compiuta di partecipare alla lotta di resistenza. È una vicenda particolare la loro, perché furono tra i pochi capaci di combattere per la liberazione del Paese per l’intero anno che, nella zona di Firenze, vide contrapporsi i partigiani ai nazifascisti, dall’autunno 1943 all’autunno 1944. Prima sparuti gruppi sulle montagne a resistere a freddo, fame e pidocchi, poi bande sempre più consistenti e armate impegnate a insidiare il nemico. Ragazzi di diciott’anni che impararono presto a mettere a rischio la propria vita per il bene comune. Da Monte Morello al Mugello, dal Falterona a Firenze contro nazifascisti e franchi tiratori, Gostino e Pancino, questi i loro nomi di batta- glia, ci raccontano quella guerra che consentì all’Italia di riconquistare la propria dignità, di costruirsi un avvenire libero e democratico, nonostante gli errori e gli orrori del fascismo.







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