DoppioSenso 4. L’inchiostro e il colore

25,00

ARTISTI Sandro Asatiani Francesca Bagnoli Alessandro Baldanzi Beatrice Bartolozzi Costanza Berti Maria Chiara Cecconi Nicola Civinini Lido Contemori Paolo Della Bella Carlo Di Gregorio Laura Felici Margot Ferolla Silvia Fossati Aldo Frangioni & Dorotea Dolce Enrico Guerrini Rebecca Hayward Meri Iacchi Antonella Iacopozzi Carla Latino Guido Leoni Claudia Leporatti Marlène Mangold Pietro Messina Monica Michelotti Barbara Noci Marcello Paoli Susanna Pellegrini Antonella Pieraccini Donatella Pieraccini Laura Poli Paola Sardone Francesca Senzani Anna Soncini Giovanna Sparapani Claudia Tripodi Isabella Vezzani Simonetta Zanuccoli

SKU: 978-88-8415-243-5
Category: ,

Descrizione

L’idea è, come sempre, quella di lavorare sull’intreccio di linguaggi già sperimentato nelle precedenti edizioni di Doppio Senso. Al centro di tutto questo sta il “libro d’artista”, “l’oggetto ribelle” di Germano Celant, capace di usare potenzialità espressive anche profondamente diverse e tenerle insieme con una narrazione fatta di colori, segni, materiali e forme molto coinvolgenti e immediate.
In questa quarta edizione di Doppio Senso abbiamo cercato di approfondire il rapporto con la scrittura (cioè con quello che richiama immediatamente l’essenza del libro), ma con una scrittura particolare che definiremmo una “scrittura d’artista”.
Ai partecipanti abbiamo quindi chiesto di lasciarsi ispirare da ciò che gli artisti scrivono a margine del loro lavoro: una poesia, un racconto, un diario, una lettera, un pensiero filosofico, una dichiarazione di intenti… Gli esempi sono davvero tanti: da De Chirico, che sin dall’arrivo a Parigi accompagnava il proprio dipingere con straordinari scritti, a Toti Scialoia con le sue poesie irriverenti, a Filippo De Pisis che, prima di dipingere, aveva cominciato il suo viaggio nel mondo dell’arte scrivendo e continuando poi a pubblicare per tutta la vita poesie, prose, saggi.
E ancora, solo per dirne alcuni, Chagall, Klee, Picasso, Munch, Bourgeois, Bellmer, Soulages, Kollwitz, Lai…
Seguire il filo di questa “scrittura d’artista” impone  un percorso inverso che dallo spazio lineare e statico della scrittura si proietta in uno spazio completamente nuovo, dove il segno e il colore rompono ogni ordine, si appropriano del movimento, si espandono a volte divorando i margini del foglio fino ad apparire pure tracce e non più lettere.
Il risultato è una mostra di grande impatto che ben interpreta il titolo del progetto, L’inchiostro e il colore, in cui la contaminazione di linguaggi si moltiplica come in un riflesso di specchi.
Un grazie particolarmente affettuoso ai nostri amici artisti che hanno realizzato opere davvero notevoli e che ci hanno seguito, come sempre, con curiosità, divertimento e passione in questo  viaggio, accomunati da una sfida tutt’altro che facile e a volte sorprendente, dove la scrittura torna immagine e di nuovo un libro, questo.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “DoppioSenso 4. L’inchiostro e il colore”